mercoledì 24 luglio 2013

Recensione Aegyptiaca. I Prescelti degli Dei di Dean Lucas

Titolo
Aegyptiaca – I Prescelti degli Dei
Autore
Dean Lucas
Valutazione
    1/2
Editore
Mamma Editori
Pagine
480
Prezzo
€ 9,80
Trama
Delphi era solo una bambina quando una creatura antica quanto il mondo incide il suo corpo come fosse una stele. In quei simboli è possibile leggere il futuro dell’Uomo, poiché quei segni sono la scrittura degli Dei.Sargon è un guerriero che fugge dal proprio passato. Chi era prima di incontrare Delphi non ha più importanza: ha attraversato il Tigri e l’Eufrate, ha solcato i mari, ha superato i deserti per trovarla. La sua spada è ora al servizio della missione di Delphi. Sargon non sa che sarà il passato a trovare lui. Gavri’el ha sempre creduto di essere l’unico figlio di una famiglia di nemeh, poveri contadini che vivono in case di fango e argilla sulle rive del Nilo. Non sa che le profezie parlano di lui. Non sa che è nato per brandire l’arma più potente di quel mondo. Non sa che il proprio destino non si può scegliere. Non sa nemmeno che Tary, la giovane hyksos di cui è innamorato, non aspetta altro che ricambiare i suoi sentimenti. Metà egizia, metà di sangue hyksos, Tary è figlia del nobile Ephepi. Dolce e coraggiosa, ha paura di mostrare se stessa a Gavri’el: lo ama ma è troppo orgogliosa per ammetterlo. Quando per la sua famiglia ogni cosa sembrerà perduta, dovrà fare   appello a una forza che nemmeno lei sa di possedere pur di non tradire il segreto di Gavri’el. La Sfinge è la bellissima e altera dea di Giza. Irascibile, orgogliosa, vanitosa: lei stessa si definisce come la cosa più preziosa di quel mondo. Il sangue che le bagna spesso i vestiti è soltanto quello dei suoi nemici.
Comandante delle Guardie nubiane della Sfinge, Matunde è un gigante buono pronto a tutto per la sua regina. La sua forza è pari soltanto all’incredibile coraggio che gli permette di affrontare ogni sfida, anche la più impossibile. I loro destini s’incontreranno in una terra sconvolta dalla brama di sangue di un dio e del suo esercito di abomini.
Perché loro sono i Prescelti e ognuno ha una missione da compiere. Sono stati scelti dal Destino ma non sanno ancora di esserlo. La loro storia è la storia dei Figli dell’Uomo. La loro storia è la storia dei Figli del Cielo. La loro storia è soprattutto la storia dell’eterna lotta tra il Bene e il Male che affonda le proprie radici nella Genesi.
Eccomi qui finalmente a parlarvi, con molto piacere, di un altro libro scritto da un autore italiano di cui sentiremo (spero davvero) parlare molto presto. Il suo Aegyptiaca è stata una lettura molto sofferta perchè purtoppo non ho avuto tempo di intraprenderla per parecchi mesi, ma poi quando l' ho iniziata..beh il viaggio è stato semplicemente emozionante. Ma procediamo per gradi. Innanzitutto partiamo dai protagonisti, un bel complesso di figure ottimamente caratterizzate, con un bagaglio ben strutturato e un compito ben preciso per ognuno di questi. 

Sargon, il guerriero coraggioso.
Gavri'el il Prescelto dagli Dei, L' Araldo.
Delphi, la Stele dei Sogni.
Babu, un nano simpatico e dispettoso.
Matunde, la Guardia della Sfinge.
Merenhor, un antico e saggio Re ora trasformato da Anubi ed Helel in una creatura della morte chiamata al-ghul.
Tary, la principessa hyksos.
E la Sfinge, una dea dalla bellezza celestiale e ammirata e venerata dal popolo egiziano.

Ebbene, dalla moltitudine di questi personaggi prende vita un romanzo fresco, intenso e coinvolgente. Aegyptiaca intreccia la storia di questi protagonisti unendoli ad un obbiettivo comune: contrastare il Dio Helel e sbrogliare l' umanità dalle catene della sua sudditanza dando inizio, per l' uomo, ad una nuova era, libera dal dominio incontrastato di queste crudeli divinità. Per far si che questo accada, il destino di tutti questi personaggi si unirà nella più temeraria delle avventure. Armati solo del proprio coraggio, cinque di loro, affronteranno la sabbia e l' aridità del deserto, spiriti assetati di sangue, l' ira degli dei, la ceca rabbia del Dio Anubi, battaglie e perdite, per preservare l' incolumità della razza umana e svolgere le trame di un destino scritto. Affiancati da una dea sensuale e bellissima quanto spietata ed orgogliosa, Sargon, Delphi, Gavri'el, Merenhor e Babu dovranno affrontare un cammino periglioso, denso di morte e speranza, per liberare l' Egitto e Giza dal dominio di Helel. Ed è proprio Helel, unito alla presenza del dio Anubi e dello schieramento degli al-ghul, che costiruirà la squadra nemica con la quale la Sfinge e i nostri coraggiosi eroi dovranno combattere. Parlare di Aegyptiaca raccontando solo questo sarebbe piuttosto limitativo. Dean Lucas ha saputo creare un romanzo complesso, esplosivo, colmo di personaggi interessanti e ambientazioni da capogiro. 
Essendo io un' amante dell' antico Egitto e quindi della storia delle antiche divinità egiziane, sono riuscita nuovamente ad immergermi in luoghi e atmosfere magiche. Tuffarsi in quelle meraviglie che rappresentano la storia e affondare nelle pieghe della religione egiziana mi ha portato a percorrere un viaggio entusiasmante ed incredibile. Aegyptiaca. I Prescelti degli Dei non poteva avere titolo migliore. In questo titolo si denota l' impronta su cui Dean Lucas ha impostato il cammino dei nostri eroi. Sono tutti prescelti dagli dei, detentori di un destino glorioso e determinante. Nelle loro mani c'è il futuro di un popolo, c'è in gioco la libertà. Scorrendo tra le pagine del libro, Dean Lucas ci prende per mano e ci conduce attraverso amori, gelosie, tradimenti, guerre e speranza. Proprio la speranza di un futuro possibile e luminoso per Giza, spingerà una dea vanitosa, bella ed invincibile a schierarsi dalla parte degli umani e combattere contro la sua stessa, ignobile e spietata famiglia. Il percorso attraverso cui inizieremo a conoscere la Sfinge non sarà sempre semplice. Conoscerla e comprenderla sarà faticoso. Sarà quasi un' impresa rendercela familiare e umana. Ma alla fine di tutto, quando il destino sarà compiuto, anche una dea altera e rigida come lei potrà scaldare e addolcire il nostro animo di lettore. Di tutti i personaggi, personalmente parlando, ho apprezzato maggiormente la coppia formata da Sargon e Delphi, e quella da Gavri'el e Tary. Entrambe le coppie hanno un qualcosa che li accomuna e un qualcosa di totalmente diverso che li contraddistingue. Amanti, innamorati e uniti nel cuore e nell' anima, i nostri quattro amici affronteranno con coraggio il volere degli dei ed alcuni di loro otterranno il riscatto per sè stessi e per il loro drammatico passato.
Difetti? Pochissimi. In verità il romanzo è piuttosto lungo ma non per questo noioso. No, Aegyptiaca non scade mai nella monotonia o in punti morti, ma avvince e convince sino alla fine. Un appunto, in realtà, all' autore lo devo fare per quanto riguarda il finale e per quanto riguarda la sorte di uno dei personaggi a me caro, ma di questo ne parlerò con lui privatamente per non rovinarvi la sorpresa. 
Attenzione. Come ho scritto all' inizio, questo libro è un' opera puramente italiana e questo vorrei evidenziarlo davvero tanto. E' importante, per non dire fondamentale per me, mettere in evidenza questi romanzi probabilmente poco pubblicizzati e troppo in ombra, che in realtà andrebbero fatti conoscere al pubblico che ama e legge fantasy. Dean Lucas ha un potenziale davvero alto, è un autore dallo stile fluido e accattivante. E' un autore che sa come catturare l' attenzione del lettore ed intrattenerlo piacevolmente nelle pagine del suo romanzo. Aegyptiaca è un concentrato di personaggi speciali, fantastici e racchiude al suo interno un' avventura coinvolgente ed intensa. Il ritmo è costantemente serrato, la narrazione popolata spesso da cambi di fronte, colpi di scena ed elementi fondamentali per la buona riuscita di un libro. Assolutamente consigliato, in più è italiano perciò doppiamente consigliato.

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