lunedì 30 luglio 2012

Speciale Interviste: Adele Vieri Castellano

Carissimi lettori e lettrici,
questa settimana sarà una settimana del tutto speciale. Difatti, il nostro blog per cinque lunghi giorni, ospiterà delle autrici, sia emergenti che affermate, sia italiane che straniere. E tutte rigorosamente DONNE! Ebbene si, questa settimana avrò il piacere e l' onore di intervistare bravissime scrittrici, molte delle quali, con i loro splendidi romanzi, hanno accompagnato con passione ed entusiasmo le mie recenti ore di lettura. Oggi partiamo subito alla grande con l' autrice di un romanzo romance storico, pubblicato di recente, personalmente molto gradito, con protagonista una meraviglia di guerriero romano: Marco Quinto Rufo. Avete capito di chi si tratta? Ecco a voi la mia intervista con:

Ciao Adele, innanzitutto benvenuta sul blog e grazie infinitamente per il tuo tempo e per questa piccola intervista. Cominciamo subito?
1. Qual è stato il percorso che ti ha portato ad ideare il tuo romanzo e a decidere di ambientarlo nella Roma antica?

Sono da sempre appassionata di storia antica. Egitto e antica Roma e da anni  desideravo leggere una storia d’amore ambientata in uno di questi periodi storici così lontani ed affascinanti. Scrittrici anglosassoni e americane si sono cimentate ma, dal mio punto di vista, con scarsi risultati. In quanto agli storici medioevali, georgiani o vittoriani avevo raggiunto la saturazione: libertini tutti uguali, protagoniste con i soliti cliché. Insomma, avevo bisogno di una ventata di aria nuova e allora mi sono scritta il libro che volevo leggere. L’ispirazione è venuta dalla lettura di un saggio sugli antichi imperatori romani di Furio Sampoli. Mi colpì molto una vicenda legata a Claudio, colui che diventerà imperatore dopo Caligola: fece esporre una figlia dopo aver scoperto che non era sua ma di un liberto. E’ l’episodio con cui si apre “Roma 40 d. C. Destino d’Amore”. La fanciulla venne legata alla porta della sua domus ed esposta alla cittadinanza romana nuda, per due giorni.  La sua vicenda mi colpì molto e mi sembrava un buon prologo per il mio romance. Poi è stato un crescendo, non sono più riuscita a smettere. 

2. E' stato difficile e quanto tempo hai impiegato per studiare usi e costumi dell' antica Roma per il tuo libro?

Scrivere un libro ambientandolo in un periodo così lontano da noi non è facile. Non ho studiato nulla poiché Roma antica per me non era un argomento sconosciuto ma comunque ho vissuto mesi immersa in libri, saggi, piantine, siti che parlavano della storia di Roma. Ho scoperto anche cose che ancora non conoscevo calandomi, con mio grande piacere, in una città affascinante. 

3. Ti sei ispirata a qualche personaggio in particolare per creare il meraviglioso Marco Quinto Rufo?
Per la sua figura mi sono ispirata a Publio Cornelio Scipione, detto   l’Africano, colui che tenne in scacco Annibale e riuscì a sconfiggere e a radere al suolo Cartagine vincendo la battaglia di Zama.

4. Oltre alla storia travagliata di Marco e Livia, nel tuo libro possiamo scorgere una nuova, possibile e prossima storia d' amore vero?

Sì, quella del Batavo Quinto Decio Aquilato e di Giulia, che si svolgerà in Germania, nel secondo libro della serie.

5. Hai altre passioni oltre alla scrittura?

La lettura, com’è facile intuire e gli animali, adoro i gatti e i felini in generale e i rapaci. E la vela, il mio compagno è uno skipper.

6. Ti piacerebbe ambientare i tuoi prossimi romanzi in altre epoche storiche? Quali?

Ho due manoscritti nel cassetto: uno ambientato in Egitto nel 1871, al tempo della grande “caccia” ai reperti archeologici da parte degli europei e un altro ambientato nel 1796, durante la caduta di Venezia nelle mani di Napoleone Bonaparte. Ma mi piacerebbe scrivere qualcosa nell’antico Egitto e nella Genova di Andrea Doria, nel cinquecento. 

7. Secondo te perché le lettrici dovrebbero leggere il tuo libro?

Bella domanda Francy! Io lo consiglio per evadere dalla solita “routine” che ci offre il mercato italiano da almeno trent’anni: gli stessi libri che leggevo da ragazzina li trovo ancora sugli scaffali. Nuove autrici ma stesse trame. E poi il mio libro è uno storico “vero”: molte giovani studentesse di storia antica mi hanno scritto facendomi i complimenti per l’accurata ricostruzione storica. Leggendo il mio libro si imparerà ad amare Roma antica che ci appartiene, non dimentichiamolo. Dobbiamo esserne orgogliose.

8. Hai un momento della giornata in particolare per scrivere?

Non direi, scrivo sempre quando mi prudono le dita… però di notte c’è molta tranquillità e mi capita spesso di ritrovarmi, dopo mezzanotte, alle prese con i miei personaggi. 

9. Vorresti consigliare alle nostre lettrici qualche romance recente o meno che merita di essere letto?

Sicuramente autrici come Lisa Kleypas e Loretta Chase non devono mancare nelle nostre raccolte, così come  la  brava  Sherry  Thomas.  Connie  Manson  e  Anne   Stuart,  e   naturalmente  Ward  e  Adrian.  Non  ti consiglio libri perché ne leggo almeno tre, quattro settimana, per lavoro e per piacere, compresi quelli delle nostre brave scrittrici italiane. Ma non solo romance, ovvio. Sono una lettrice “onnivora” e uno degli ultimi libri letti è sulla peste nera che colpì l’Europa nel 1348.

10. Per finire, c'è qualche sogno nel cassetto che ancora vorresti vedere realizzato?

Sì, pubblicare il mio primo romance che scrissi negli anni novanta: la storia di un corsaro di origine francese che bazzicava nell’Oceano Indiano. E’ il mio libro “del cuore”.

Ringrazio di cuore ancora una volta Adele per essere stata nostra ospite sul blog e vi lascio con il suo romanzo: Roma 40 D. C. Destino Amore.

Titolo
Roma 40 D.C. Destino Amore
Autore
Adele Vieri Castellano
Editore
Leggereditore
Pagine
432
Prezzo
€ 10,00
Trama
Marco Quinto Rufo è l’uomo più potente di Roma, secondo solo all’Imperatore, Livia Urgulanilla ha un passato da dimenticare. Lui è un uomo temprato dalla foresta germanica, bello e forte che non conosce paura né limiti. Lei è un’aristocratica raffinata e altezzosa il cui destino è già scritto.
Ma il dio Fato decide altrimenti e quando Rufo la porta via con sé non immagina lontanamente le conseguenze del suo gesto. Roma non è la Provincia dove tutto, anche rapire una donna, è concesso. E anche se Caligola in persona decide di concedergliela, possederne il cuore sarà la più ardua e temeraria delle sue imprese. E Livia saprà donare il cuore a un uomo spietato che non esita davanti a nulla, se non a quello che sente per lei?

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